SANTA MARIA DEL ROSARIO
Parrocchia prepositurale
Via Solari, 22
20144 MILANO

L'ORATORIO TRA IL 1965 ED IL 1989
L'Oratorio di Santa Maria del Rosario con don ETTORE BEREITA vive la sua terza fase, quella che potremmo dire moderna. È questa la fase nella quale l'Istituzione, in generale, assume nuove forme, nuove responsabilità e non solo di carattere religioso. Essa deve potenziare al massimo, accanto alla funzione educativa la funzione sociale.
L'Oratorio di Santa Maria del Rosario era da rifondare e don Ettore Beretta avvertì ben presto questo problema che si imponeva, sia per la precarietà delle vecchie costruzioni, sia per la necessità di rinnovamento.
Fin dai primi anni del suo impegno pastorale incominciò ad insistere sullo sforzo necessario per migliorarlo.
Nel 1967 chiedeva dirigenti capaci e promuoveva incontri ed iniziative per i giovani. Nel 1969 incominciava esponendo alcuni progetti per la vita dell'Oratorio, indicandone l'utilità; faceva eseguire alcune opere preparatorie nel cortile e, nel 1970 fece eseguire un portichetto per la parte femminile.
Il motivo della nuova costruzione era divenuto costante.
Nel 1971, fu pubblicato un Numero unico di «Lanterna» con la ricapitolazione dei lavori da farsi: si parlava della struttura, del metodo educativo e se ne esponeva il programma. L'impegno era assai oneroso, sia per la spesa che per le difficoltà che si sarebbero incontrate. Anzitutto occorreva raccogliere i fondi, ottenere le Autorizzazioni comunali (che non si ebbero facilmente) e realizzare le opere, sfruttando massimamente lo spazio con soluzioni pratiche e moderne, utilizzando anche i vecchi edifici.
Don Beretta prosegui con coraggio, i fedeli del Rosario non smentirono la loro fama di generosità (ricordiamo l'iniziativa del «mattone») e pian piano incominciarono i lavori.
Nella «Lanterna» del gennaio-febbraio 1975 egli scriveva: «i nostri Oratori sono in via di trasformazione... una trasformazione di vita, di metodi educativi è già in atto... noi ci riferiamo all'adeguamento delle strutture materiali ...Poichè questa trasformazione richiede cifre notevoli, abbiamo pensato di programmare l'esecuzione in tempi diversi.»
Informava inoltre che un primo tempo era stato già realizzato ottenendo, da una ristrutturazione fatta sulla vecchia costruzione, otto aule per il Catechismo, una nuova sede per il Movimento Giovanile, una ricreazione coperta per l'Oratorio femminile ed un restauro della Sacristia.
Nel successivo numero di «Lanterna» (marzo-aprile 1975) veniva esposto il Progetto-programma per un secondo tempo di lavoro in cui si rendevano necessarie alcune nuove costruzioni.
Sempre in un articolo su «Lanterna» maggio-giugno 1977 si esponevano le ragioni e l'impegno che animavano l'Opera, intesa come necessaria costruzione materiale, ma anche come impegno morale per i giovani e la Società.
I lavori procedevano come le offerte, tanto che nel 1979 fu saldato il debito per la nuova costruzione e nel 1980 si inaugurava la parte nuova: si pensava già ad un terzo tempo per la ristrutturazione del teatro, che sarebbe poi diventato l'Auditorium Solari.
Un opuscolo esplicativo fu pubblicato in quell'occasione col seguente titolo: «L'Oratorio di Santa Maria del Rosario si presenta rinnovato nella struttura esterna e nei valori.»
Venivano esposte tutte le caratteristiche del nuovo Oratorio in senso materiale e spirituale: in esso si offrivano spazi per i giochi e programmi sportivi,un Cinema, che tuttora proietta film molto attuali con un Cineforum con discussioni ed incontri, feste per ragazzi in varie occasioni e gite.
Quanto a valori spirituali esso proponeva progetti educativi di fede e di impegno sociale, programmi di vita comunitaria tra i vari gruppi, disponibilità di servizio verso il Quartiere. Gli stessi giovani, attraverso Assemblee, potevano intervenire coi loro suggerimenti.
Si chiedeva la partecipazione attiva dei genitori ai progetti formativi. Il gravoso impegno preso da don Ettore negli anni '70 è ora viva realtà. I Sacerdoti, i laici, i Catechisti che, finora, hanno guidato l'Oratorio hanno sempre formato un ottimo complesso educativo, senza risparmio di fatiche.
L'antico Oratorio di «Santa Maria degli Angeli» rivive nel nuovo, che non ha ripudiato i suoi principi, ma che li ha potenziati nel tempo.
A memoria dell'antica Istituzione, don Beretta fece eseguire dal pittore Uboldi una pala d'Altare dedicata a Santa Maria degli Angeli: essa si trova nella cappella delle suore di Via Bergognone e voleva collegare simbolicamente il presente al passato.
Tratto da: SANTA MARIA DEL
ROSARIO - UNA PARROCCHIA MILANESE
(Vittoria Cesari Rosti -1989)