SANTA MARIA DEL ROSARIO

Parrocchia prepositurale

Via Solari, 22
20144 MILANO

 
UN ANTICO ORATORIO

"SANTA MARIA DEGLI ANGELI"

L'Oratorio di Santa Maria del Rosario è tra i pochi in grado di testimoniare, nella continuità della sua lunga storia, l'origine dell'Oratorio stesso inteso come istituzione religiosa e sociale, la sua trasformazione alla luce delle intuizioni educative di San Giovanni Bosco ed infine la sua realizzazione oggi nella Società.

Santa Maria del Rosario, infatti, possiede uno degli Oratori più antichi della Città. Dedicato a «SANTA MARIA DEGLI ANGELI», esso fu uno dei nove istituiti in Milano nel 1609* dal Cardinal Federigo Borromeo, con principi del tutto nuovi.
*Il 1609 viene per lo più indicato come anno di fondazione dei nove Oratori, ma in realtà, essi furono istituiti nel 1607. Nel 1609 ricevettero la "Regola".

Fino alla metà del sec. XVI, per Oratorio si intendeva un luogo sacro, spesso una Cappella votiva dedicata ai Martiri o alla Vergine, ove i Confratelli si riunivano a pregare.

Più tardi l'espressione mutò significato e servi ad indicare un luogo d'incontro fra giovani votati ad opere di carità a favore del prossimo ove si studiava la Dottrina Cristiana per insegnarla nelle Parrocchie e dove si pregava dopo aver compiuto certi doveri.

Questa Istituzione nacque nella seconda metà del sec. XVI, come elemento religioso e sociale, animato da una profonda fede, mai disgiunta dalle opere, ed ebbe come fondatore San Filippo Neri, l'apostolo della gaiezza giovanile.

Il Cardinal Federigo Borromeo, che aveva seguito con ammirazione la dinamica attività degli Oratori romani e che aveva assistito il Santo morente, parve riceverne una profonda eredità spirituale che pose in pratica nella sua illuminata guida alla Chiesa Ambrosiana.

San Carlo si era preoccupato di istituire presso ciascuna Parrocchia una «Schola Doctrinae Christianae», ma in essa non troviamo traccia dell'Oratorio inteso come elemento religioso e sociale. Appare chiaro, invece, come il Cardinal Federigo, fondando i nove oratori, intendesse creare altrettanti centri di fede, capaci di sensibilizzare i giovani alla vita sociale, attraverso l'amor del prossimo.

Il primo accenno a questi Oratori ci viene dal Rivola nel 1656 che nella sua «Vita del Cardinal Federigo Borromeo» dice che nel 1607 questi ordinava che fossero fondati in Milano nove «Oratori sotto i vari titoli della Vergine».

Tra di essi troviamo l'Oratorio di «Santa Maria degli Angeli», il cui nome corrispondeva al titolo cardinalizio dello stesso Federigo Borromeo «Sanctae Mariae Angelorum», e la cui sede era presso la Chiesa di San Nazaro, ossia la «Basilica Apostolorum» una delle Basiliche fatte costruire dallo stesso Sant'Ambrogio. Quest'Oratorio, sopravvissuto nel tempo, giunse presso la Chiesa del Rosario dopo un lungo e travagliato peregrinare.

Il Rivola riporta la Regola che il Cardinale aveva dato a quegli Oratori l'8 settembre 1609 e dice che i giovani «... si radunavano ne' di festivi et andavan agli hospitali a rifar letti agli infermi, nettargli di ogni immondità, consolargli ... animargli colla pazienza...».

I giovani poi si recavano all'Oratorio per «l'Officio della Vergine ... fino a Vespro», insegnavano nelle Chiese la Dottrina Cristiana e «... facevano un po' di esercitio corporale, concludendosi in alcun luogo dove infin ad hora conueneuole di ridursi alle loro case, si ritenevano in alcuna honesta e licita ricreazione.»

Il quadro è veramente nuovo ed il programma assai chiaro: preghiera, disponibilità verso il prossimo, «esercitio corporale», svago. In questa regola è la base dell'Oratorio moderno e ci stupisce di trovarla già nel '600.

Nel 1737-1738 l'Oratorio di «Santa Maria degli Angeli» si trovava ancora presso San Nazaro. La notizia ci viene da Serviliano Latuada che in quegli anni parlava di «una radunanza di giovani» istituita dal Cardinal Federigo Borromeo presso San Nazaro e precisa che la sede prescelta era stata la Cappella della Beata Vergine Assunta o di Lonigo, detta anche la Trivulzia, perché annessa alla bramantesca Tomba della Famiglia Trivulzio, costruita presso San Nazaro.

Proseguendo la sua narrazione, il Latuada dice che nel 1728 gli ascritti avevano fatto abbellire quella sede con affreschi e con un'ancona dipinta da Pietro Magatti. Questo quadro, ignorato per tanti anni, fu trovato da Edoardo Arslan nel 1957 ed oggi fa parte della Collezione Marietti.

Questa pala, detta della «Madonna degli Angeli», presenta notevoli tratti stilistici, specie nel volo degli Angeli, ove la luce dissolve delicatamente i volumi, che appaiono più marcati nella figura della Vergine.

Nel 1786 l'Oratorio si trovava ancora nella stessa sede: ce ne informa la Rivista «Milano Sacro» del 1786. Questo però è l'ultimo accenno a San Nazaro.

Un Manoscritto dell'Ambrosiana del 1790 dice che l'Oratorio di «Santa Maria degli Angeli» ha perduto sede e titolo in seguito alla soppressione degli Oratori e aggiunge che alcuni Confratelli insieme ad altri di Santo Stefano in Rugabella, avevano ottenuto il permesso di riunirsi in San Giovanni Evangelista, detto in Guggirolo, «... sotto il titolo dell'Annunziazione...». Restava il nome originario alla Cappella ove si officiava.

Il Manoscritto prosegue dicendo che, allontanati anche di là «... per le vicende dei tempi...» nel 1797 essi si riunirono, in un locale sopra la Sacristia di 5. Calimero, sotto il titolo di «Maria Vergine Assunta».

Nel 1821, essendo pericolante la soffitta, ottennero di radunarsi in San Pietro dei Pellegrini col ripristino del nome. Questa Chiesa trecentesca, fatta edificare da Bernabò Visconti quale Ospizio per i Pellegrini che venivano da Roma (e come tale soppresso da Giuseppe II), esiste tuttora in Corso di Porta Romana.

Nel 1847 l'Oratorio era ancora presso questa Chiesa, registrato negli elenchi di «Milano Sacro».

Il Bianchi, che ne fece la storia più recente, dice che nel 1884 venne trasferito in Via Olocati e che dal 29 settembre 1887, secondo un manoscritto del Sacerdote Serafino Allievi, veniva fuso col soppresso Oratorio di San Luigi da lui fondato nel 1872, con sede in Via Giambattista Vico.

Trasferito in Via Santa Cristina (poi Laura Mantegazza) quindi in Via Olona 12, tornava in Via Giambattista Vico 12, «... nell'apposito locale...» col nome originario di «Santa Maria degli Angeli.»

Nel 1903 subì un nuovo mutamento e divenne «Educatorio Federigo Borromeo» e Scuola Elementare.

Finalmente nel 1906 l'Oratorio si stanziò in Via Solari 46 presso l'erigenda Chiesa di Santa Maria del Rosario, ma appariva in «Milano Sacro» come dipendente da San Vittore. Sappiamo che aveva contribuito alla costruzione della nuova Chiesa con L. 85.000 e vari arredi.

Nel 1907 con Decreto Arcivescovile fu assegnato definitivamente a Santa Maria del Rosario.

Da quel giorno, operò ininterrottamente presso questa Chiesa fino ad oggi, conservando il nome originario fino al 1950.

 

Tratto da: SANTA MARIA DEL ROSARIO - UNA PARROCCHIA MILANESE
 (Vittoria Cesari Rosti -1989)