SANTA MARIA DEL ROSARIO
Parrocchia prepositurale
Via Solari, 22
20144 MILANO

1905
La prima notizia riguardante la fondazione di questa Chiesa risale al 31 agosto 1905.
In tale data veniva stipulato un "Compromesso Notarile" relativo alla donazione del terreno per la costruenda Chiesa da parte del Sig. Ferdinando Valerio.
Sempre nello stesso anno, in data 6 dicembre 1905, si provvedeva alla costituzione di un Comitato cui era affidato l'incarico di formare una "Commissione esecutiva". Questa Commissione, tuttavia, aveva ancora carattere privato.
1906
Una seconda notizia ci viene da un carteggio avvenuto tra la Chiesa di Santa Maria del Rosario e la Curia, negli anni 1927 e 1929, per ragioni interne.
Vi si dice che l'Oratorio di "Santa Maria degli Angeli", stanziatosi nel 1906, dopo lungo e travagliato peregrinare, presso la "Chiesa di Via Solari al N° 46", aveva contribuito alla costruzione della Chiesa medesima, versando L. 85.000 e dando vari arredi (candelabri, cofani, pallii). Questa notizia è molto importante, non solo per l'accenno al contributo dato, ma perché per la prima volta appare il nome di questo Oratorio che fu uno dei nove istituiti in Milano dal Cardinal Federigo Borromeo nel 1609 e che fino al 1950 fu l'oratorio di Santa Maria del Rosario.
Esso per noi rappresenta l'anello di congiunzione fra il presente ed il passato, fra una nuova Chiesa ed un'istituzione seicentesca della massima importanza.
1907
Nel 1907 troviamo già costruita una piccola Cappella "...un timido padiglione in muratura.. ." che il 7 gennaio 1907 il Cardinal Ferrari benediceva.
Il 13 gennaio 1907 essa funzionava regolarmente: ne era stato nominato Assistente don CARLO GUSSONI che, in teoria può considerarsi il primo Parroco.
L'11 febbraio 1907 il Sig. Ferdinando Valerio offriva nuovamente una somma per "... la costruenda Chiesa di Via Solari...".
L'11 aprile 1907 ebbe luogo la prima Visita Pastorale del Cardinal Ferrari.
Il 26 giugno 1907, con Decreto della Curia, veniva riconosciuto il trasferimento dell'Oratorio di Santa Maria degli Angeli presso Santa Maria del Rosario.
Lo stesso Cardinale ordinava la formazione di una "Commissione" per promuovere la Fabbrica ed il 28 giugno 1907 una lettera della Curia, firmata da don Giovanni Rossi, annunciava la nomina di una "Delagazione arcivescovile" presso "... questa Cappella della Beata Vergine del Rosario..." il cui territorio era già stato concordato coi Parroci di Santa Maria del Naviglio e di San Pietro in Sala.
Una seconda Lettera della Curia, in data 19 agosto 1907 essa pure firmata da don Giovanni Rossi, precisava che, per volontà dell'Arcivescovo, Santa Maria del Rosario avrebbe dovuto estendere la sua giurisdizione su tutti i cascinali situati al di sotto della strada di Arzago, verso ponente, tra i quali la Cascina Corba.
Il progetto per la costruzione della Chiesa veniva affidato all'architetto Arpesani, ma essendo sembrato troppo complicato e poco felice non fu accettato.
L'architetto don Enrico Locatelli, Parroco di Vergiate, ne propose uno più semplice che fu accolto e che sarebbe poi stato eseguito dal Capomastro Paglia.
Il Ponzoni, uno studioso delle Chiese milanesi, precisa che la pianta misurava m. 41 x 24.
Questo progetto corrispondeva alla costruzione attuale, ma in quel momento rimaneva solo sulla carta: la sua realizzazione, nonostante la generosità dei fedeli, era ostacolata da gravi difficoltà economiche.
Tale situazione si protrasse fino al 1910.
1910
Il 3 settembre 1910 il Cardinal Ferrari benediceva la prima pietra.
Come si è visto in precedenza, il Bagnoli nel suo libro, a proposito della Via Solari, parla della Chiesa e dice che nel 1910 "... seguendo lo sviluppo urbanistico fu eretta la nuova Chiesa di Santa Maria del Rosario".
Questo accenno fa pensare che i lavori fossero già iniziati, ma sappiamo che procedevano assai lentamente per le solite difficoltà.
Infatti, il 14 dicembre 1910, veniva istituita una nuova Commissione promotrice per assistere la costruzione. Forse erano già stati innalzati i muri perimetrali e possiamo immaginare che tra le prime donazioni fossero le colonne, ciascuna offerta da singoli fedeli, come tuttora testimoniano le targhe su di esse.
1912
Il Cardinal Ferrari segue costantemente le vicende della Chiesa nascente.
É del 1912 un Diploma, riguardante le reliquie attribuitele.
Tra di esse notiamo quelle di tre Santi i cui nomi sono fondamentali nella Chiesa milanese: GERVASO - PROTASO - SEBASTIANO. Essi, con VITTORE - NABORE - FELICE e VALERIA, furono tra i primi Martiri cristiani e costituiscono la base del Cristianesimo milanese.
Tutti subirono il martirio in Milano, tranne Sebastiano, un soldato convertitosi alla fede di Cristo, che dopo aver tanto operato nella stessa Milano per la sua diffusione, fu martirizzato in Roma.
Le loro tombe trovate da Sant'Ambrogio in un Cimitero paleocristiano, presso il luogo ove sorge l'attuale Basilica a lui dedicata, furono subito oggetto di culto.
Lo stesso Ambrogio vi fece costruire una Basilica in loro onore che fu detta "BASILICA MARTYRUM" o "AD MARTYRES", che occupò circa l'area di quella tuttora esistente.
1913
Una nuova "Commissione promotrice", della quale fa parte don Giovanni Rossi, cerca di accelerare i lavori che procedono con lentezza.
Si arriva cosi al 1914, anno dell'inaugurazione.
1914
Sotto la guida attenta dell'arch. don Enrico Locatelli, la Chiesa incominciava a compiersi.
Esternamente si presentava come oggi: un falso romanico lombardo in mattoni con la facciata scandita da lesene e tre porte corrispondenti alle tre navate.
Sopra la porta principale, nel sopralzo, un "oculo" o finestra circolare di tipo romanico, oggi scomparso.
All'interno era formata da tre navate divise da colonne, ma era priva di molte rifiniture essenziali. Mancavano le belle vetrate che, più tardi, sarebbero state eseguite dal pittore Albertella (realizzazione della Ditta Brusotti). Le Cappelle agli estremi del transetto non erano ancora state decorate, ma soprattutto mancavano l'Altar Maggiore e la Balaustra.
Essi furono donati in occasione dell'inaugurazione il 25 Ottobre 1914 dal Sig. Coppa mentre, nella stessa occasione, mons. Pasini donava la statua bronzea della Vergine del Rosario. Sono gli stessi elementi che vediamo tuttora nel presbiterio, sebbene diversamente situati.
L'altar Maggiore e la Balaustra, eseguiti in marmo, recano motivi decorativi in bronzo a rilievo: le quattordici formelle della Balaustra, che si alternano a nicchie con piccole statue di Angeli, rappresentano i Misteri del Rosario. Notevole la lunetta-paliotto dell'Altar Maggiore che rappresenta "il Cristo che istituisce l'Eucaristia".
La statua della Vergine domina tuttora il gruppo dell'Altare.
Il 22 marzo 1914 si ebbe la seconda Visita Pastorale del Cardinal Ferrari, mentre la Chiesa si preparava all'inaugurazione che sarebbe avvenuta nell'ottobre successivo.
Le iniziative si moltiplicano: una sottoscrizione "pro erigenda Chiesa del SS. Rosario" viene promossa dai Proprietari di case.
Viene pure costruita l'abitazione per i Sacerdoti, ma la Chiesa rimane incompleta.
Da una Nota Ufficiale della Curia, a proposito di Santa Maria del Rosario, sentiamo che ancora nell'ottobre 1914 venivano eseguiti lavori "... della nuova Chiesa di Via Solari...". Lo stesso Cardinale Arcivescovo, in una nota, ricordando la posa della prima pietra, accenna al progetto dell'arch. don Locatelli e dice che ne segue con cura i lavori.
Intanto Santa Marta del Rosario era divenuta "Chiesa con territorio d'immediata giurisdizione arcivescovile".
Il suo territorio era molto vasto e comprendeva le Vie Bergognone, Cola di Renzo, Loria, Montevideo, Novara, Novi, Stendhal, Savona, Solari, Tortona dal 16 in avanti, Voghera, Vepra dal 42-43 in avanti, Viale Magenta dal 25 al 69 e 34 68, Riparto Foppette, i Numeri pari. Riparto Vepra - Cascine; confinava con Santa Maria del Naviglio, con San Lorenzo e con la Vepra. Aveva come sussidiari la Chiesa e l'Oratorio di San Carlo alla Cascina Corba.
La Chiesa, non essendo ancora Parrocchia, era retta, come si è visto, da un Assistente, o Delegato Arcivescovile don Carlo Gussoni, che era coadiuvato da don Alberto Crippa, da don Ercole Pirola, da don Angelo Villa e da don Fulgezio Del Piano.
La preparazione all'inaugurazione fu lunga e fatta con cura.
Per tutto il mese d'ottobre, a cominciare dal giorno 3, furono tenute straordinarie predicazioni. Nella settimana dall'11 al 18 si ebbero le Sante Missioni affidate al Parroco di San Vittore, don Ermenegildo Pogliani ed a mons. dott. Francesco Balconi.
Vi furono pure speciali predicazioni per i fanciulli e mons. Pini tenne conferenze per i giovani e per gli uomini che organizzarono una "Associazione San Carlo Borromeo".
In data 22 ottobre 1914 giunse dal Vaticano una Lettera firmata dal Cardinal Gasparri, Segretario di Stato, con la benedizione del Papa, Benedetto XV, per l'inaugurazione che avrebbe avuto luogo la domenica successiva, ossia il giorno 25.
In Archivio è conservato anche il DIPLOMA di consacrazione della Chiesa.
Nella notte tra il 24 ed il 25 ottobre si tenne una solenne Veglia Eucaristica che si concluse poi con la Messa pontificale celebrata dal Canonico mons. Balbiani.
Nel pomeriggio, vi fu una grande processione sul piazzale e nelle vie limitrofe, con vessilli ed Associazioni cittadine, conclusasi con un solenne Te Deum. La giornata terminava con la solenne Benedizione Eucaristica.
In quest'occasione, come è stato detto, fu murata una Epigrafe commemorativa che si trova nella navata sinistra, accanto alla porta.
L'eco dei tempi arriva anche a Santa Maria del Rosario: la guerra incombe, la Chiesa inizia il suo cammino in momenti assai difficili ed oscuri.
Tratto da: SANTA MARIA DEL
ROSARIO - UNA PARROCCHIA MILANESE
(Vittoria Cesari Rosti -1989)