SANTA MARIA DEL ROSARIO
Parrocchia prepositurale
Via Solari, 22
20144 MILANO

Ogni anno viene proposta per il terzo martedì di ogni mese la Lectio Divina.
LA LECTIO DIVINA

La frase latina "Lectio Divina" significa "lettura divina" e descrive il modo di leggere la Sacra Scrittura: allontanarsi gradualmente dai propri schemi e aprirsi a ciò che Dio vuole dirci. Nel secolo XII, un monaco Certosino, chiamato Guigo, descrisse le tappe più importanti della "lettura divina". La pratica individuale o in gruppo della Lectio Divina può assumere diverse forme ma la descrizione di Guigo rimane sempre fondamentale.
Guigo
scrisse che il primo gradino di questa forma
di preghiera è la
lectio (lettura). E' il momento nel quale leggiamo la
Parola di Dio lentamente e attentamente così che penetri dentro di
noi. Per questa forma di preghiera può essere scelto un qualunque
breve brano della Sacra Scrittura.
Il secondo gradino è la
meditatio (meditazione).
Durante questa tappa si riflette e si rimugina il testo biblico
affinché prendiamo da esso quello che Dio vuole darci.
Il terzo gradino è la
oratio (preghiera), è il momento
di lasciare da parte il nostro modo di pensare e permettere al
nostro cuore di parlare con Dio. La nostra preghiera è ispirata
dalla nostra riflessione sulla Parola di Dio.
L'ultima tappa della Lectio è la
contemplatio (contemplazione), nel quale abbandoniamo totalmente a parole e
pensieri santi. E' il momento nel quale noi semplicemente riposiamo
nella Parola di Dio e ascoltiamo, nel livello più profondo del
nostro essere, la voce di Dio che parla dentro di noi. Mentre
ascoltiamo, siamo gradualmente trasformati dal di dentro.
Evidentemente, questa trasformazione avrà un effetto profondo sul
nostro comportamento e, da come viviamo, si testimonia l'autenticità
della nostra preghiera. Dobbiamo applicare alla nostra vita
quotidiana ciò che leggiamo nella Parola di Dio.
Queste tappe della Lectio Divina non sono regole fisse nel procedere ma semplicemente orientamenti su come normalmente si sviluppa la preghiera. Si cerca una maggiore semplicità e disposizione ad ascoltare e non a parlare. Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore. Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se individualmente oppure in gruppo. Se il metodo viene adoperato per la preghiera di gruppo, è evidente che sarà necessaria una minima struttura. Nella preghiera in gruppo la Lectio Divina può permettere la discussione delle implicazioni della Parola di Dio per la vita quotidiana ma non deve ridursi a questo. La preghiera tende più verso il silenzio. Se il gruppo si sente portato più al silenzio, allora si può dedicare più tempo alla contemplazione.
Per
molti secoli la pratica della Lectio Divina, come modo di pregare la
Sacra Scrittura, è stata fonte di crescita nella relazione con
Cristo. Nei nostri giorni sono molti gli individui e i gruppi che
stanno riscoprendola. La Parola di Dio è viva ed attiva, e
trasformerà ciascuno di noi se noi ci apriamo a ricevere ciò che Dio
vuole darci.