SANTA MARIA DEL ROSARIO
Parrocchia prepositurale
Via Solari, 22
20144 MILANO

5. Le Chiese della Riforma:
Le Chiese Luterane e Riformate: dal messaggio della riforma lanciato da Lutero sono derivate due grandi correnti di Chiesa. In Germania e poi nei paesi Scandinavi, le chiese che seguitarono la riforma di Lutero presero il nome di Luterane. Le chiese invece che si costituirono autonomamente nella Svizzera, in Francia, in Olanda ed altrove si chiamarono Riformate sulla base del principio che dice: "la Chiesa riformata deve sempre riformarsi". Le due correnti della Riforma hanno in comune, oltre al messaggio evangelico della "giustificazione per grazia, mediante la sola fede", al riconoscimento di Cristo come unico e perfetto Redentore ed al riferimento alla Scrittura come unica norma della fede (i tre solus). Il principio del sacerdozio universale dei credenti ed il riconoscimento del battesimo e della cena del Signore come unici sacramenti istituiti da Gesù. Differiscono nell'ordinamento delle chiese: i Luterani hanno una organizzazione "episcopale e sinodale", mentre i Riformati hanno una organizzazione "presbiterale e sinodale", con i ministeri del pastore, dell'anziano e del diacono. Per secoli le due confessioni sono rimaste divise sulla interpretazione della Cena del Signore, della cristologia e della predestinazione. Questa divisione è ora superata dalla "concordia di Leuenberg" del 1973, nella quale essi riconoscono reciprocamente l'unità della fede, pur nella diversità di talune interpretazioni particolari. La confessione luterana originariamente diffusa in Germania e nei paesi scandinavi è ora presente in tutto il mondo. Le chiese luterane si riuniscono nella Federazione Luterana Mondiale, che raccoglie circa 106 chiese, per circa 56 milioni di fedeli. La confessione Riformata, sorta inizialmente in Svizzera, Francia, Olanda, Scozia ed America del Nord, è ora presente in tutto il mondo. Si riuniscono nell'Alleanza Riformata Mondiale che raccoglie 170 chiese (comprese le chiese presbiteriane e congrezionaliste).
La Chiesa Valdese: il suo nome deriva da Pietro Valdo mercante di Lione morto intorno al 1206. Valdo viene convertito dalle parole rivolte da Gesù al giovane ricco che lo interrogava sulla vita eterna: "Va a vendere quello che possiedi, e i soldi che ricavi dalli ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo. Poi vieni e seguimi" (Mc 10,21). Egli assicura il necessario alla famiglia, si fa tradurre da un canonico il vangelo di Matteo, abbandona la professione e, vivendo di elemosina, si dà alla predicazione itinerante, proponendo il rinnovamento della Chiesa nella fedeltà al vangelo. La sua predicazione riunisce numerosi gruppi di discepoli, nel sud della Francia, in Italia ed in varie zone d'Europa. Il movimento, favorito all'inizio da Papa Innocenzo III, viene condannato, perché rivendica il diritto di predicare anche senza l'autorizzazione della gerarchia. Gradatamente si stacca dalla obbedienza romana e assume una struttura propria molto popolare. Anche le donne sono ammesse alla predicazione, la quale avviene nella clandestinità per sfuggire alla morsa della inquisizione. Nel 1532, nel sinodo di Chanforan, il movimento valdese aderì alla riforma svizzera, costituendosi in Chiesa autonoma amministrativamente, nell'ambito delle chiese riformate. La Chiesa Valdese è la più antica tra le chiese protestanti presente in Italia. Duramente perseguitata lungo i secoli e costretta entro i confini delle valli del pinerolese (Val Pellice, Val Chisone, e Val Germanasca), dal 1848 poté diffondersi in tutt'Italia. Dalla fine del secolo XIX gli emigranti valdesi in sud America (Rio della Plata) si organizzarono in chiese locali, collegate con le chiese valdesi d'Italia. La Chiesa Valdese ha una struttura sinodale. Il Sinodo annuale è lo strumento mediante il quale si verifica ed organizza l'unità di vita e di azione nelle chiese locali. Dal 1975 un patto d'integrazione, rispettoso delle singole autonomie denominazionali, unisce in Italia in un'unica struttura sinodale le chiese valdesi e metodiste.
La comunione anglicana: la Chiesa Anglicana nasce sotto forma di Chiesa d'Inghilterra ad opera di Enrico VIII. Non è considerata tra le chiese strettamente protestanti e pur accogliendo in sé forti influssi luterani e calvinisti, è rimasta profondamente legata ed imparentata alla Chiesa Cattolica. L'influsso cattolico è evidente specialmente nella liturgia, nella spiritualità e nella organizzazione ecclesiastica; dottrina e teologia invece risentono dell'impronta luterana e calvinista. Per l'identità confessionale dell'anglicanesimo sono fondamentali il Book of common Prayer ed i 39 articoli. Entro quest'ambito confessionale l'anglicanesimo si esprime in tre diverse correnti: la Chiesa Alta di tendenza cattolica, la Chiesa Bassa di tendenza calvinista, la Chiesa Larga di tendenza liberale, disponibile cioè ai rapporti culturali con il mondo moderno. La comunione Anglicana raccoglie tutte quelle chiese nazionali e regionali che riconoscendosi "anglicane", accettano il cosiddetto "Quadrilatero di Lambeth", secondo cui l'unità della Chiesa è possibile sulla base di questi quattro principi: 1) La sacra Scrittura contiene tutto ciò che è necessario alla salvezza. 2) Per la professione di fede basta il simbolo di Nicea. 3) I sacramenti del Battesimo e della Cena sono istituiti da Gesù Cristo. 4) L'Episcopato è necessario alla Chiesa. Le chiese appartenenti alla Comunione Anglicana sono in comunione con l'arcivescovo di Canterbury. Esse contano oggi circa 70 milioni di fedeli, divisi in 27 province ecclesiastiche autonome.
Le Chiese Battiste: è opportuno parlare di chiese al plurale, dato che il carattere accentuatamente congregazionalista di queste chiese, centrato sulla autonomia di ogni comunità locale (un equivalente della parrocchia), e sulla assoluta uguaglianza tra laici e pastori. Le chiese battiste sono tra di loro collegate da "Unioni", che non toccano minimamente la loro autonomia individuale. Idealmente il battesimo si ricollega a quel movimento spirituale parallelo alla Riforma del XVI secolo, ma con esigenze più radicali, che va sotto il nome di Anabattismo. Storicamente, inizia nel 1609 ad opera del pastore anglicano John Smith. Questi convinto che il battesimo dei bambini non abbia fondamento biblico, si fece ribattezzare assieme ad altri credenti, e costituì la Chiesa Battista. Caratteristica di questa chiesa dunque è il battesimo dato per immersione ai soli adulti, in quanto soggetti coscienti e responsabili, per i quali deve significare nello stesso tempo testimonianza di fede e segno dì grazia di Dio. Il movimento battista, forte propugnatore di una estrema semplicità organizzativa, sostenitore della libertà di coscienza e di religione per ogni uomo, fautore della netta separazione tra Chiesa e stato, ha trovato un terreno fertilissimo alla sua espansione tra i pionieri della "conquista del West" e tra gli schiavi negri delle piantagioni del profondo sud degli Stati Uniti. L'organismo che riunisce le chiese battiste è l'Alleanza Battista Mondiale, cui aderiscono 36 milioni di battezzati adulti, per un complesso, compreso i membri non battezzati, di 70 milioni di aderenti. In Italia le chiese battiste, collegate tra loro nella Unione delle Chiese Evangeliche Battiste in Italia, vivono in piena intercomunione con le altre chiese protestanti, con le quali formano la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.
La Chiesa Metodista: il metodismo è il grande movimento di risveglio e di evangelizzazione sorto in Inghilterra nel secolo XVIII. Nasce nell'ambito della Chiesa anglicana ad opera del pastore John Wesley, coadiuvato dal fratello Charles, da professori e studenti della Università di Oxford. Essi si proponevano lo studio metodico della Sacra Scrittura, la pratica assidua della beneficenza, la frequenza settimanale della Santa Cena. Questa sistematicità attirò su di loro l'appellativo di "metodisti". Caratteristica metodista è l'impegno nella conversione personale, intesa come radicale cambiamento interiore, la certezza della salvezza per la fede, testimoniata dallo Spirito santo, la responsabilità della proclamazione di questa salvezza per tutti gli uomini. Il metodismo ebbe, nella società inglese prima ed in quella mondiale poi, una grande incidenza per il suo forte impegno etico, sociale e politico in favore dei più diseredati e per il suo tenace zelo nella lotta contro lo schiavismo. Il metodismo si diffuse rapidamente in tutto il mondo, e conta oggi, a 250 anni dalla sua nascita, una popolazione di più di 50 milioni di membri. In Italia dal 1975 le chiese metodiste hanno concluso con le chiese valdesi un patto di integrazione.
Discepoli di Cristo - Chiese di Cristo: sono sorti all 'inizio del 1800 nei territori occidentali della Pennnsylvania, come movimenti di richiamo all'unità dei cristiani, che in quei territori si comportavano come delle sette in lotta tra di loro. L'unità doveva essere cercata attraverso una rinnovata fedeltà al Nuovo Testamento, liberandosi dalle scorie del tempo. I predicatori del movimento furono Thomas Campbell e suo figlio Alexander, che con i primi aderenti si danno il nome di "discepoli". Una parte del Movimento, agli inizi del 1900, si stacca e dà origine alle Chiese di Cristo.
Gli Avventisti: Il movimento avventista sorse per la viva attesa escatologica che si diffuse in America soprattutto ad opera dei battisti e dei metodisti. William Miller, di confessione battista, in base ad un calcolo dedotto dai capitoli 8 e 9 del libro di Daniele, aveva profetizzato il ritorno di Cristo per il 1843. Risultata vana la sua aspettativa, i suoi seguaci amaramente si dispersero. Miller riconobbe di essersi sbagliato sulla data, ma tenne ferma la sua convinzione sull'imminenza della fine, pur senza indicarne un termine. Per questo, coloro che accolsero la sua dottrina furono chiamati "avventisti", credenti nel prossimo avvento del Signore. La vera organizzatrice del movimento fu però Ellen Gould Withe, che spese tutta la propria vita per diffondere l'avventismo. Ella rimise in valore l'osservanza del sabato e perciò i seguaci del movimento furono chiamati anche "sabbatisti". Tra le varie formazioni avventiste, quella che ebbe maggior successo nel 1860 si diede il nome di "Avventisti del Settimo Giorno". Gli avventisti non hanno strutture ecclesiastiche: ogni comunità è autonoma. Seguono, grosso modo, la dottrina della riforma. Praticano la "decima" e l'osservanza di particolari precetti, quali il rifiuto del fumo e degli alcolici. Sono fortemente impegnati in attività sociali (medicina, scuola, editoria). Le Chiese avventiste sono moderatamente aperte al dialogo.
Esercito della Salvezza: Fra gli altri movimenti evangelici, che hanno dato vita a diverse denominazioni e che non è possibile elencare qui tutti, ricordiamo l'Esercito della Salvezza. Fondato a Londra da William Booth, più che una Chiesa è un movimento organizzato di cristiani militanti, impegnati nell'evangelizzazione e nell'assistenza. Ha struttura gerarchica di tipo militare, con il quartier generale a Londra.
Pentecostali: I Pentecostali risalgono ad un movimento di risveglio religioso suscitato, all'inizio di questo secolo (1906 a Los Angeles, in California), da William J. Seymour. Durante una riunione in una Chiesa di negri, con la sua predicazione Seymour determinò una tale ondata di entusiasmo, da far pensare ad una nuova Pentecoste. Da allora il movimento dei pentecostali si è diffuso rapidamente in tutto il mondo. Sono caratterizzati da una forte spiritualità, dalla preghiera comune, dalla invocazione, talora non priva di esaltazione, dello Spirito santo. Praticano le guarigioni mediante l'imposizione delle mani. Il tratto più distintivo è il loro biblicismo. Una parte rilevante dei Pentecostali in Italia è organizzata nelle "Assemblee di Dio".
Comunità e movimenti evangelici liberi: Esistono numerose altre comunità evangeliche indipendenti, gruppi di chiese, singole missioni, emittenti radiofoniche, scuole bibliche, che hanno in comune l'interpretazione letterale della Bibbia, l'indipendenza formale delle singole comunità, il battesimo dei credenti, la non partecipazione a organismi interecclesiali. Si tratta di realtà recenti e fluttuanti, fra le quali non è sempre facile orientarsi.
